NORMATIVA PER LA CERTIFICAZIONE DEGLI OPERATORI CnD
Il personale addetto all’esecuzione dei Controlli non Distruttivi deve essere
opportunamente addestrato e qualificato.
Quali sono nel mondo le Norme impiegate, per la
certificazione degli operatori addetti ai CnD?
Negli USA, la normativa
ASME
(The American Society of Mechanical Engeeners )
prevede che gli
operatori siano qualificati in accordo alla SNT-TC-1A emessa dall’ASNT
(The American Society for Non Destructive Testing).
Il problema è molto sentito anche negli altri Paesi e quasi tutti stanno
provvedendo in merito, dandosi una propria regolamentazione per la
qualificazione del personale; quelli che ne sono privi adottano, almeno a titolo
provvisorio, la normativa dell’ASNT.
Analogamente alle iniziative in corso negli altri Paesi industrializzati, è
emersa la necessità di provvedere anche in Europa alla regolamentazione delle
qualifiche nei CnD e al loro riconoscimento da parte degli organi preposti al
controllo, sia nazionali che esteri.
A questo riguardo è stata emessa la norma EN 473, che ha validità in tutti i
Paesi della Unione Europea ( UE ).
In Italia, le qualifiche del personale in accordo alla UNI EN 473 sono gestite
dal
CICPnD (Comitato Italiano
di Coordinamento per le Prove non Distruttive) e dall’Istituto
Italiano della Saldatura ( IIS ),
nella figura di Enti Autorizzati.
LIVELLI DI QUALIFICA
La qualifica del personale addetto ai “CnD” è stata regolamentata mediante la
suddivisione in tre diversi livelli, in base alle conoscenze, alle esperienze e
alle mansioni.
Quali sono i livelli e le funzioni in cui gli operatori
CnD dovranno dimostrare la loro competenza?
Livello I:
Dimostrando la competenza necessaria ad eseguire i controlli in base ad
istruzioni scritte o sotto la supervisione di personale di livello II o III,
egli dovrà essere in grado di:
- regolare l’apparecchiatura
- eseguire le prove
- registrare e classificare i risultati delle prove i relazione a criteri
scritti
- stendere un resoconto dei risultati
Egli non deve essere responsabile della scelta del metodo o della tecnica di
prova da utilizzare, né della valutazione dei risultati della prova.
Livello II:
Dimostrando la competenza necessaria ad eseguire i controlli richiesti, in
conformità alle procedure stabilite o riconosciute, egli deve essere in grado
di:
- selezionare la tecnica CnD per il metodo di prova da utilizzare
- definire i limiti di applicazione del metodo di prova
- tradurre le norme e le specifiche in istruzioni
- verificare le regolazioni dell’apparecchiatura
- eseguire e sovrintendere a prove
- interpretare e valutare i risultati in conformità alle norme, ai codici o alle
specifiche applicabili
- eseguire e sovrintendere a tutti gli incarichi propri di un livello I
- fornire assistenza al personale di livello II o minore
- organizzare e redigere i rapporti CnD
Livello III:
Dimostrando la competenza necessaria ad eseguire e dirigere attività CnD per il
quale è certificato, egli deve essere in grado di:
- assumersi la piena responsabilità di un laboratorio di prova, di un centro
d’esame e del relativo personale
- stabilire e convalidare istruzioni e procedure CnD
- interpretare norme, codici, specifiche e procedure
- stabilire i particolari metodi di prova, le procedure e le istruzioni CnD da
utilizzare
- eseguire e sovrintendere a tutti gli incarichi propri di un livello I e II
- valutare ed interpretare i risultati in relazione alle norme, ai codici e alle
specifiche esistenti
- una sufficiente conoscenza pratica dei materiali, delle tecnologie di
fabbricazione e produzione
- una conoscenza generale degli altri metodi CnD
- la capacità di guidare personale di livello inferiore al III
Il personale di livello III, se autorizzato dall’Organismo di certificazione,
potrà dirigere e sovrintendere agli esami per conto di quest’ultimo.
ESAMI DI QUALIFICA
Per essere idoneo alla
certificazione, il personale addetto ai Controlli non Distruttivi dovrà
sostenere un esame di qualifica e dovrà soddisfare i requisiti di addestramento,
esperienza industriale nei CnD e di acutezza visiva, come previsto dalla Norma
di riferimento.
Quali sono le prove che un candidato dovrà superare, per
ottenere la certificazione come operatore CnD?
Livelli I e II
L’esame sarà composto da tre diverse fasi:
- Esame generale
- Esame specifico
- Esame pratico
L’esame generale e quello specifico consisteranno in un numero definito di
domande a risposta multipla, in base al metodo di controllo scelto.
L’esame pratico consisterà nella realizzazione della prova su campioni d’esame,
nella registrazione, interpretazione e verbalizzazione dei risultati ottenuti.
Per la qualifica al livello II in accordo alla EN 473, sarà necessario compilare
le istruzioni di lavoro per il livello I.
Livello III
L’esame sarà composto da due diverse fasi:
- Esame di base
- Esame di metodo
L’esame di base sarà composto da domande riguardanti i materiali, la
difettologia, le lavorazioni, la normativa e i metodi CnD in generale.
L’esame di metodo sarà composto da domande specifiche al metodo di qualifica e
dalla stesura di una o più procedure di controllo.
In base alle Norme, chi ha l’autorizzazione e la
responsabilità di certificare gli operatori CnD ai vari livelli?
In accordo alla UNI EN 473 solamente l’Organismo di qualificazione autorizzato,
mediante una commissione di livelli III, ha l’autorizzazione e la responsabilità
di certificare presso i Centri d’esame, i candidati operatori CnD ai livelli I,
II e III.
In accordo alla SNT-TC-1A, la responsabilità della certificazione di operatori
al livello I e II spetta ad un livello III incaricato dal datore di lavoro.
Un livello III ASNT può qualificare per esame un altro livello III, sempre in
accordo alla SNT-TC-1A.
SPERANDO DI AVER CHIARITO DUBBI
PORGIAMO UN SALUTO A CHI ENTRA NEL MONDO DEI CnD